Doppio successo per Soudal-Lee Cougan: Cherchi implacabile ad Alassio, Sandra Mairhofer domina al debutto nel gravel. Con queste altre due vittorie, Soudal-Lee Cougan conferma un avvio di stagione perfetto, imponendosi in tutte le gare disputate.
Un week end di successi per Soudal-Lee Cougan International Team che porta a casa altre due vittorie grazie a Dario Cherchi e Sandra Mairhofer. Cherchi ha replicato il successo del 2024 conquistando per il secondo anno consecutivo la Granfondo Muretto di Alassio MTB, mentre Sandra Mairhofer ha firmato la sua prima affermazione nel mondo del gravel imponendosi nella The Hills Gravel Race.
Cherchi inarrestabile: bis alla Granfondo Muretto di Alassio
Dopo i podi alla Granfondo Valle dei Vini e alla Granfondo Castello di Monteriggioni, Dario Cherchi ha conquistato sui crinali del promontorio di Alassio la sua prima vittoria dell’anno con un successo che ha il sapore della conferma. La gara, con i suoi 37 km e 1.200 metri di dislivello di un percorso tecnicissimo, quasi interamente su single track, ha visto Cherchi imporre il suo ritmo da dopo la prima salita lunga, scremando il gruppo e prendere il largo nella seconda metà della gara.
Con una gestione perfetta dello sforzo, il portacolori di Soudal-Lee Cougan, ha tagliato il traguardo in solitaria con il tempo di 1 ora 41′ 57″, precedendo di 14″ Davide Foccoli e di 18″ Andrin Beeli. Ottima anche la prestazione di Alessio Agostinelli, settimo a 1′ 44″ dal vincitore.

Sandra Mairhofer trionfa nella The Hills Gravel Race
Il week end vincente del team si è completato con il successo di Sandra Mairhofer nella The Hills Gravel Race, una delle novità gravel più attese della stagione. Mairhofer ha corso nella distanza Small Hill su un percorso di quasi 90 km sulle Colline del Prosecco, reso ancora più selettivo dalle condizioni meteo avverse: la pioggia della notte ha trasformato il tracciato in un susseguirsi di tratti fangosi e insidiosi, rendendo la competizione ancora più dura e spettacolare.
Dopo una partenza in gruppo, la campionessa di Soudal-Lee Cougan ha preso il comando in solitaria negli ultimi 35 km, amministrando alla perfezione il proprio ritmo fino al traguardo. Un esordio vincente nel gravel che apre nuove prospettive per il futuro.
“Questa era la mia prima gravel e si è rivelata una sfida tosta. Il percorso, nonostante fosse quello corto, era molto impegnativo e con quasi 90 Km ha richiesto grande resistenza. Le condizioni erano estreme: tanto fango, acqua ovunque e visibilità ridotta. Ho corso inizialmente con il gruppo, poi al bivio tra il percorso lungo e quello corto sono rimasta sola e ho affrontato gli ultimi 35 km in solitaria. Mi sono divertita molto a correre con la mia Basso Palta nella prova italiana del circuito Gravel Earth Series, l’ambiente gravel mi ha conquistata. Per quest’anno mi fermo qui, ma in futuro sicuramente tornerò a gareggiare in questa disciplina.”

Le parole dei protagonisti di Alassio
Dario Cherchi: “Vincere per il secondo anno consecutivo qui ad Alassio è una grande soddisfazione. È una gara che sento particolarmente, per me è quasi la seconda prova di casa, perché queste zone le frequento spesso sia d’inverno che durante l’anno, e le conosco bene. E’ stata una gara a tutta dalla fine della prima lunga salita fino al traguardo. Sono rimasto da solo a metà corsa e ho gestito bene il finale. Sono molto contento di questo risultato e sono molto felice di aver vinto a poche settimane dalla prima gara.”
Alessio Agostinelli: “La gara è andata discretamente: non è stata male, anche se c’è sempre margine per migliorare. Nella prima lunga salita ho provato a restare con i primi, ma questo sforzo forse è stato un po’ eccessivo e l’ho pagato nel corso della gara. Da lì mi sono mantenuto intorno alla decima posizione, recuperando un pò sul finale e avvicinandomi a quelli davanti, ma senza riuscire a colmare del tutto il divario. Alla fine, ho concluso settimo.”
Alessio Trabalza: “La gara non è andata come speravo. Ero nel secondo gruppetto, nei primi dieci, ma sulla prima discesa sono scivolato su un lastrone di roccia e ho battuto forte il bacino. Per un attimo ho temuto di essermi fatto seriamente male, sono rimasto qualche minuto a terra, poi ho ripreso e sono riuscito a concludere la corsa.”
Photo Credits (Dario Cherchi) – Real Time – Mosè Necchio